Su burriccu sardu…
…finisce sul francobollo!! L’asino sardo, e la razza albina dell’Asinara, lo troverete dal 22 settembre in compagnia di altre cinque razze italiane di asini tutelate, sul francobollo da € 0,60. Finalmente, qualcuno rende giustizia e un po’ d’onore a questo animale forte, umile, sfruttato dall’uomo senza alcuna pietà. Comunque, io questa cosa che "l’asino sardo lo freghi una volta e basta" non l’ho ancora capita, perchè a volte lo freghi anche due, tre volte…
Comunicato Ufficiale di Poste Italiane del 7 agosto 2007
Poste Italiane comunica l’emissione, per il giorno 22 settembre 2007, di un francobollo ordinario dedicato alle razze italiane di asini tutelate, nel valore di € 0,60.
Il francobollo è stampato dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta: mm 40 x 48; formato stampa: mm 36 x 44; dentellatura: 13 x 13¼; colori: cinque più inchiostro interferenziale trasparente-oro; tiratura: tre milioni e cinquecentomila esemplari; foglio: venticinque esemplari, valore "€ 15,00".
La vignetta rappresenta, in un riquadro a sinistra, la testa di un asino; a destra e in basso sono raffigurate le sette razze italiane di asini tutelate, con le rispettive denominazioni: "ROMAGNOLO", "MARTINA FRANCA", "RAGUSANO", "AMIATA", " PANTELLERIA", "SARDO" e "ASINARA".
Completano il francobollo la leggenda "RAZZE ITALIANE DI ASINI TUTELATE", la scritta "ITALIA" e il valore "€ 0,60".
Bozzettista: Anna Maria Maresca.
A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articolo a firma del Prof. Michele Panzera, Ordinario di Etologia veterinaria e Benessere animale presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina.
L’Ufficio Postale di Genzano di Roma (RM) utilizzerà, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane; inoltre metterà in vendita una cartolina raffigurante particolari contenuti nella vignetta del francobollo ordinario, al prezzo di € 0,52, oltre il valore del francobollo.
La cartolina sarà posta in vendita o potrà essere prenotata presso tutti gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale e i Negozi "Spazio Filatelia" di Roma, Milano e Venezia.
(l’immagine del francobollo l’ho trovata su www.philweb.it)



una doppietta secca allo stomaco a tutti i cialtroni di questa povera Isola..ecco che cosa dovrebbe fare l’asino sardo…
magari potesse..ma lui resiste, resiste, resiste, nonostante i cialtroni…
sono contento che si sia dato spazio all’asino sardo! almeno anche noi tuteliamo il nostro asinello…come fanno altrove (in Catalogna, per esempio, tutelano il Ruc català – che sarebbe l’equivalente del nostro asinello)!
un saluto,
Fab.
Bello rileggerti:-)!
O questo o l’altro indirizzo è uguale, no prob!
Hai vuto un’idea molto bella a proposito di proteggere l’asinelllo sardo.
Per quanto riguarda i mici…ihihi anche io prima penso alla mia gattina Baghy e poi a tutto il resto per cui eventualmente, insieme alla mia amica Grazia siamo in tre:-)))))))!!!
La mia ha un anno e al centro l’hanno definita la più fortunata gattina adottata nel 2006:)! La chiamano “la viziatissima”…Sob!
Buona giornata:-)
Gli asinelli sardi sono bellissimi !
Peccato che siano rimasti in pochi..
Ciao Fab., naturalmente, speriamo sempre che alle parole, e ai francobolli, seguano anche i fatti..:-)
Felice di ritrovarti, Info:-) siamo in tanti a voler tutelare l’asinello sardo! Prima o poi ne dovrò adottare uno..riguardo alle bestiacce viziate, siamo in tre..e sono sicura che non rcconteremo mai a nessuno le strenezze che facciamo per loro..;-)
Bentornato S.B.! Gli asinelli sardi a quattro zampe sono pochini, in compenso, però, quelli a due zampe aumentano a dismisura, e senza bisogno di tutela!!
Sono d’accordo con te, l’asino sardo lo puoi fregare anche quattro o cinque volte, non so a cosa sia riferita tutta questa scaltrezza che gli vine attribuita!!!! mah! forse solo banali modi di dire.
Ciao carissima, grazie per essere passata da me durante la mia breve assenza, è sempre un piacere sentirti.
Un abbraccio e a presto.
Ciao!!!!
venendo da un paesino montano del centro sardegna, E avendo padre e nonno dediti all’ agricoltura, potete capire come l’asino sia stato uno dei miei sistemi di locomozione piu’ utilizzati.
Mio nonno, non avendo mai preso una patente, non poteva farne altrimenti, e i lavori della campagna richiedevano il suo umile lavoro.
La prima volta che ho cavalcato un’asino son finito a terra, e ancora oggi una foto di me, rimesso a forza in sella con le guance rosse dal pianto me lo ricorda.
Sbaglia chi crede che l’asino sia un’animale stupido: se dopo quella volta non mi ha disarcionato ancora, vuol dire che un’asino come me piu’ di una volta non lo freghi!
:p
Ciao freespiritman, bentornato! Passo sempre con piacere a farti visita:-)
Ciao mammuth, mi piace l’infanzia in groppa all’asinello!! Comunque, dalle mie parti, paese della costa, sotto il livello del mare, la tua esperienza con l’asinello di nonno si chiama “scramentare”:-PPPP