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Una piccola ode

28 Marzo 2007

Una piccola ode, dedicata ad una creatura indimenticabile, simbolo di tutti i suoi simili. E’ nata dopo una visita al Regno della Burocrazia, situato in uno dei viali più belli della città di K. Ode all’impiegata dell’INPS Suprema Signora, Divina Matrona, Per quali vie sei giunta al Sacro trespolo? per quali valli hai vagato solinga? Sol tu conosci la risposta ma, misteriosa, celi il tuo segreto sotto coltri di adipe informe. O Immensa, o Tanta, mai beltà ti riconobbe, mai dolcezza ti sfiorò Eppur sì tonta, per i sempiterni corridoi inpsiani tu erri creando sdegno e ilarità per così immensa stupidità. O Tanta, o Tonta, ritorna a casa, fatti più in là e lascia il posto a Qui Quo Qua. (la foto proviene naturalmente da www.cloudappreciationsociety.org)

  1. Madrigols
    28 Marzo 2007 a 19:08 | #1

    Giraffotta del mio cu…ore, la poesia è deliziosa…potresti mandarla al mitologico Prof. Ichino, si svenerebbe! :-) ))

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