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Archivio Maggio 2007

ALLARME NEL MONDO! Identificato portatore del virus I.M.369.

31 Maggio 2007 33 commenti

A.N.S.I.A. dell’ultim’ora L’untore fugge dopo aver subito l’ennesimo quiz televisivo. E’ allarme nel mondo. Dopo il rischio corso dall’intera popolazione umana, a causa dello sposino che, in viaggio di nozze, con neo sposa e tbc, ha tentato di contagiare mezzo mondo con un unico viaggio aereo, un nuovo allarme scuote il Pianeta: il virus I.M. 369. Più pericoloso del virus pollaiolo, più infido dell’antrace, devastante come un uovo sodo prima di andare a letto ma, secondo gli esperti, a basso rischio di contagio, il virus I.M. 369 (Intelligenza Media con multipli di 3) ha già messo in allerta i più grandi scienziati ‘mericani, ‘ndiani e nipponesi, i quali hanno denunciato la fuga del sig. Burric, di origine sandalyonese, nonché portatore sano di I.M., dal laboratorio di Occahoma City. L’untore, assicurano scienziati e servizi segreti, ha le ore contate poiché facilmente riconoscibile: essendo un essere di Media Intelligenza consumerà il suo pasto in una trattoria, e non in un fast-food con cibi petroliferi, parlerà con toni pacati e mai a sproposito, non girerà nudo per le vie del mondo gridando “Sono Elvis Presley” e, soprattutto, non inseguirà le telecamere dei tg per mostrare la sua brutta faccia in tv. E’, in definitiva, un essere molto, molto, molto, originale e pericoloso, totalmente diverso dal resto della popolazione mondiale. E’ proprio il virus a renderlo così eccentrico e temibile. “Il rischio di contagio è minimo”- assicurano gli esperti – “inoltre, esiste una grossa fetta di individui immuni al virus: l’85% dei giornalisti televisivi, per ragioni genetiche, non potranno mai diventare Mediamente Intelligenti (un esempio classico è l’italiano sig. Giorgino) così come il 27% delle letterine di tutto il Globo (mica sono tutte sceme..) il 100% di Valeria Marini (unico caso al mondo) e il 98% dei politici italiani (unico caso al mondo pure loro)”. Naturalmente, il Ministero della salute della Repubblica Italiana (sì, ancora lo è) invita alla calma, e fornisce consigli utili nella sfortunata ipotesi di un contagio: “sarà sufficiente lavare le mani con acqua tiepida, accendere il televisore e guardare un programma qualunque, oppure, se sprovvisti del fondamentale elettrodomestico, recarsi presso il primo Bar Sport aperto (anche la sede di un partito politico va bene) e ascoltare i discorsi ivi sviluppati. Potrete, in tal modo, evitare che il virus si diffonda e scongiurare il pericolo di diventare persone di Intelligenza Media”. Uomo avvisato mezzo salvato – Si salvi chi può – Chi mi ama mi segua – Meglio tardi che mai.

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La mafia nel cuore.

30 Maggio 2007 18 commenti

La prima domanda posta al giovane sfigato, dove per giovane si intende un individuo sui trent’anni e per sfigato un essere umano con qualche capacità ma squattrinato e vagamente parassita della società, è: “non conosci Nessuno?” dove per “Nessuno” s’intende un politico, un eletto dal popolo per gestire la cosa pubblica. Alla risposta negativa, segue, immediatamente, il consiglio: “cercalo! Chiedi a.. prova con..”, dando per scontato che l’unico modo, in Italia, per trovare un lavoro adeguato alle proprie capacità, sia quello di toccare le mani da re Mida di un politico, meglio potente, un boss, o essere iscritto ad un partito, ossia affiliato ad un clan. Più o meno come accade nelle migliori organizzazioni mafiose. Proprio quelle che ci fanno tanto indignare, inorridire, arrabbiare, e che sentiamo sempre lontane dal nostro piccolo mondo, ignorando che, invece, sono ben radicate nel modo di pensare degli italiani, sono le organizzazioni dei nostri cervelli, delle nostre culture, dei nostri cuori. Certo, la mafia sparge sangue e crea terrore, chiede il pizzo, i suoi capi o affiliati vanno in galera quando commettono un reato (raramente, ma capita) mentre la mafia politica è “edulcorata”: sparge democraticamente rabbia e disgusto, chiede voti per conquistare poltrone e far lievitare i propri conti in banca, i suoi boss possono allegramente e impunemente compiere le peggiori nefandezze, senza trascorrere neppure mezz’ora a colloquio con il p.m., possono aiutare furbetti e furboni del vicinato, possono trasferire ufficiali della guardia di finanza che fanno indagini sui furbetti, possono sistemare pargoli e affiliati (nuore, generi, cani, gatti, criceti delle suocere) mentre gestiscono la cosa pubblica che, diventa, allegramente, cosa loro, “cosa nostra”. E, ai non affiliati lasciano le briciole, se non si adeguano, briciole d’oro se si mettono in fila col numeretto per leccare, sempre allegramente, i loro giganteschi, pelosi e puzzolenti fondoschiena. E, ai cervelli dei non affiliati, aspiranti mangiatori di briciole d’oro, va bene così e si adeguano, per disperazione e per stanchezza. Eppure, sono sicura che un modo per far cambiare le cose c’è, un modo per far capire alla gente che in una democrazia seria le cose non devono andare così, che il politico è al servizio del cittadino, non il contrario, che non si deve implorare un favore, che si deve urlare al boss ”senti, cicciobello, tu sei lì perché ti ci ho messo io”. P.S. 1 appena mi passa l’incorbezzolatura, vi racconto la mia prima volta con i turisti belgi..!! P.S. 2 in un solo settore non vige il sistema mafioso: quello delle libere professioni, dove opera il sistema delle caste. Ma quella è un’altra storia, un altro post, ben più incendiario.. 

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LIBERATO TITTI PINNA!

28 Maggio 2007 15 commenti


Ho appena letto la splendida notizia, credo di non avere molto da scrivere, se non che sono felice per lui, per la sua famiglia e, un pochino, anche per i sardi.

WWW.ANSA.IT 2007-05-28 09:26
LIBERATO L’ALLEVATORE TITTI PINNA

CAGLIARI – L’allevatore Titti Pinna rapito il 19 settembre dello scorso anno a Bonorva, nel sassarese, e’ libero. Non si conoscono per ora le circostanze dell’episodio. Si sa solo che in questo momento l’uomo si trova coi carabinieri che lo stanno accompagnando in ospedale Ghilarza (Oristano).
EX OSTAGGIO STA BENE
E’ molto provato e stanco, ma e’ stato in grado di raccontare subito la sua avventura agli investigatori. Giovanni Battista Pinna dopo essere stato trovato dai Carabinieri dello Squadrone Cacciatori di Sardegna durante un rastrellamento nelle campagne di Sedilo e’ stato accompagnato prima al Centro Addestramento della Polizia di Stato di Abbasanta, dove e’ stato visitato da un medico. Dopo la visita il medico ha disposto comunque ulteriori accertamenti che saranno eseguiti nell’ospedale di Gliarza, dove l’ex ostaggio e’ stato accompagnato dai Carabinieri del Comando provinciale di Oristano.

Palme al vento.

26 Maggio 2007 27 commenti


In pitz?e cuddu monti, inutile negarlo, si fa letteratura, anche di grande spessore. Il racconto, intenso e intriso di realismo, Palme al vento di Ringrazio Deledda ne è un esempio. L?autore pensa di proporre la storia ad un regista italiano, ha già scelto i protagonisti, perciò, attenzione, potreste trovarlo presto nelle migliori sale. Buona lettura!

Palme al vento
Questa è una storia di ineguagliabile amore nel popolo, con due personaggi nel popolo. Efisia, che d?era una casalinga inquieta e inquietante che mangiava le telenovelas e non ne poteva più del marito che si divorava i ravioli a scivedde intere e ruttava, e Daniello, il postino che riforniva di posta tutto il quartiere di Sant?Arennera. La sua mamma lo aveva chiamato così perché la padrona di casa dove andava a ore ci aveva una figlia bellissima che si chiamava Daniela. A lei ci era nato un figlio ma il nome gli piaceva troppo e lo aveva chiamato così. Il babbo invece si era incazzato come un drago che diceva che d?era un nome da caghino. Il loro idillio era nato come un uovo in incubatrice e alla fine era esploso a fuochi di artificio. Uno spettacolo ed era anche un idillio. Daniello, che suonava il citofono da fuori il cortile, non si avvicinava e gridava ?Postaaaa !!!? Non si avvicinava perché nel cortile girava un cane nero di un?enormità esagerata che bavava e aveva un sacco di denti grandi. Nel quartiere si diceva che una volta il padrone, che d?era un pazzo esaltato per i cani e che guidava un?apixedda col turbo a fare i trasporti per 50 euro, ci aveva fatto sbranare uno nieddu nieddu che gli aveva cercato la sorella bagassa. Daniello di quel cane ci aveva paura e non ci entrava nel cortile manco pagato. Ma Efisia lo guardava sempre dal balcone e Daniello si metteva vicino alle palme grandi di fuori del cortile, alla strada. Daniello la guardava sempre con gli occhi torbidi, così torbidi che sembrava appena uscito da ubriaco perso. Efisia ci mancava quasi il respiro se lo vedeva. Loro si volevano aggregare con passione da molto, ma questo bogino di cane non se ne andava mai, sempre a girare nel cortile, arrodu coddidi ! Alla fine però era arrivato anche marzo, che si sa che ci porta anche più vento del solito. C?era proprio vento a casino, che soffiava. A Daniello ci stava anche per volare il berretto delle poste. Efisia lo guardava sempre e aveva un sacco di desideri più torbidi degli occhi di Daniello. Il cane si era ammalato per il vento e gli era venuta la tosse canina: su meri lo aveva tenuto a casa con la coperta. Così Daniello finalmente era entrato nel cortile e aveva citofonato a Efisia per salirne. Efisia si era tutta ingiogazzata e se n?era uscita sul balcone, a vederlo. Tutto all?improvviso il vento aveva fatto un soffio più forte e ne erano volate un sacco di foglie delle palme e tre la avevano prenciata per bene, a badile, in faccia. Gridando come un?ossessa, Efisia se n?era caduta di sotto nel cortile e si era proprio ammazzata ! Daniello si era messo a gridare come uno scemo, disperato. Tutti si erano affacciati e se ne erano scesi in strada. Il cane, allora, con tutto questo casino a manetta, ci aveva buttato via la coperta e era uscito fuori pure lui: quando aveva visto Daniello lo aveva sbranato a pezzi, con quello che gridava. Nessuno era intervenuto a portarlo via per non farsi mordere dal cane, ma tutti gridavano ?Tarrori ! Tarrori ! Sinci pappanta a cussu scimpru !? Ne era uscita proprio una tragedia e se ne erano venuti anche i vigili urbani e l?ambulanza, ma che ormai era tardi. Una vera tragedia piena di amore e sangue che verrebbe bene anche al cinema. Ci si dovrebbero mettere questi attori: Diego Abatantuono a fare Daniello, Letizia Casta o Monica Bellucci a fare Efisia e Scamarcio a fare il cane nero. Poi De Sica a fare il capo dei vigili urbani e Alvaro Vitali a fare il padrone del cane. Ci verrebbe fuori un successo più che planetario !

Ringrazio Deledda

Jessica sciAlba la più bella del mondo. Non sono d?accordo.

26 Maggio 2007 6 commenti


E no, non sono d?accordo per niente. Prima di tutto, secondo me, queste simil bionde platino/bronzo/rame, alte due metri col culetto d?oro scolpito, sono insignificanti, chi mai si volterebbe a guardarle per strada? Comunque, perché non si dica che la mia è la voce dell?invidia, pubblico la foto di quella giovinastra: cosa mai avrà di bello? Quei lunghi capelli color topo? Quella pancia piatta (uff, così noiosa) e abbronzata? Il broncio monello&lo sguardo ammiccante? Mah, proprio non riesco a capire cosa ci trovino gli uomini.. chissà, magari avrà due splendidi piedini, che nella foto non riesco a vedere ma, sicuramente, porterà il n. 45 di scarpa…

Paese che vai, ristorante che trovi?

24 Maggio 2007 14 commenti


I Giapponesi, si sa, sono molto fantasiosi e, allo stesso tempo, rigorosi, precisini, fanno le cose per benino, insomma. Anche quando si tratta di portare a tavola una pietanza prelibata (per chi l?apprezza) come il sushi. Si può, forse, presentare su un banale piatto in finissima porcellana cinese? (cinese?? Ma sei pazza?). No, il modo migliore, anche per attirare clienti da tutte le parti del mondo, I suppose, è disporlo sul corpo nudo di una bella ragazza, opportunamente addestrata a resistere agli sbalzi di temperatura, si chiama nyotaimori e non dovrebbe avere alcuno scopo sessuale. Perlomeno, non immediato e non con la ragazza ma, chissà, magari fornisce spunti per ravvivare una cenetta di compleanno. E se il compleanno cade in un caldo giorno di luglio, in un isola al centro del Mediterraneo, con 30° anche di notte? E se le foglie disponibili non sono quelle del banano ma del fico d?india? E se i gamberi si preferiscono arrostiti? Eh?

La foto l’ho presa da un sito molto interessante: Il ponte virtuale tra il Giappone e l’Italia, qua sotto trovate il link:

Riferimenti: Il ponte virtuale tra il Giappone e l’Italia

Anche le giraffe s?incorbezzoliscono..

21 Maggio 2007 11 commenti


..e quando accade, dalle loro corna felpate partono terribili bolle di sapone infuocate. Sì, accade.. accade che una giraffa, in attesa di diventare la Perry Mason gialla pezzata più ricca del Globo, provi anche a partecipare a dei concorsi pubblici, illudendosi (povera idiota) che siano svolti nel rispetto delle leggi o, perlomeno, che le leggi siano aggirate in modo subdolo, sottile, furbetto. Invece, accade che quelle leggi non vengano neppure prese in considerazione, ma neanche per fare un po? finta, tipo sceneggiata, tipo ?ad alcuni vengono date le domande del concorso un mese prima della prova? o simili. No. Accade, è accaduto, che il Consiglio regionale di Sandalyon abbia pubblicato un bel bando per reclutare funzionari da assumere a tempo determinato (6 mesi al Consiglio corrispondono a centomila gratta e vinci) che la giraffa sia stata inserita (perché aveva i requisiti) nella graduatoria di quelli che avrebbero dovuto partecipare alla prova selettiva e, poi, come per magia, è accaduto che la prova si sia svolta senza che fosse comunicata la data, nelle forme previste. Sai che novità, vero? Lo so, non è una novità, però m?incorbezzolisco e non posso fare a meno di pensare che questo sistema può solo produrre una società di persone incorbezzolite, scontente, deluse, sfiduciate che, come la giraffa, sentono dentro una specie di fuoco, che non è simile a quello di Giovanna d?Arco (no, cari, perché non ho nessuna intenzione di finire al rogo per il ?sistema?) ma si avvicina vagamente, vagamente, all?incendio di Nerone, e tutto ciò non è buono, non è giusto, non è salutare.

..sei un po? nervoso, ed un motivo ci sarà…

Dal dottor P.: certezze e conferme.

20 Maggio 2007 6 commenti


L?ambulatorio del medico di famiglia scatena lo stesso fenomeno dell?ascensore: si ammazza il tempo con le chiacchiere, per evitare di ammazzare l?informatore scientifico che ha diritto (?) di entrare dal dottore ?ogni due pazienti?. Perlomeno, essendo una giraffa ?attacca bottone?, io socializzo, faccio pierre (senza scopo di lucro, ahimè). Però, l?ultima volta che sono stata dal dottor P., il fenomeno si è evoluto, ho assistito e sono stata protagonista di ben tre dialoghi ?ai confini della realtà?, che mi hanno dato delle conferme e rafforzato alcune certezze. Riporto solo i dialoghi, abbastanza eloquenti.

Lei non sa che male ho io!
Nell?ambulatorio attendono ?pazienti? la giraffa, seduta accanto ad un?elegante signora che porta dignitosamente le sue rughe, suo marito, e varie altre persone. Entra una signora, un po? dimessa e molto seria, la signora V., per via dei pantaloni verdi, la quale, dopo ?il più e il meno? esordisce così:
?io quando entro dal dottor P. non voglio sentire nulla, perché sono ansiosa e, con quello che ho, se sento certe cose mi viene l?ansia?,
la signora elegante prova a darle conforto: ?signora, adesso la scienza ha fatto progressi, ci sono nuove cure, nuovi farmaci?,
la signora V. ?eh, sì, la ricerca..lei parla perché non ha quello che ho io! Lei non lo sa, non ce l?ha, non ce l?ha, signora?,
la giraffa sente un leggero brivido sulla schiena e non può fare a meno di intervenire ?bè, signora, veramente, qua dentro nessuno di noi sa cos?hanno gli altri?,
signora V. ?eh, ma non avete quello che ho io?
signora elegante, molto pacata e serena, ?signora, sia fiduciosa, la medicina ha fatto progressi, deve essere positiva e pensare che adesso è più facile guarire?,
signora V.?eh, ma lei non lo sa, io sono stata operata di tumore, non le auguro che le venga, non glielo auguro, non glielo auguro, no, no?
signora elegante, sempre molto pacata, ?mia figlia è morta dieci anni fa, di leucemia, aveva ventisei anni, se fosse vissuta oggi, le avrebbero fatto fare la chemio e probabilmente sarebbe guarita, invece l?ha fatta solo alla fine?,
signora V., vagamente imbarazzata, ?ah, ma io non voglio sentire niente?. La conversazione è finita.
Certezza: la signora V. non voleva sentire.

Il collo.
La signora elegante, rivolta alla giraffa: ?sa, prima le guardavo il collo?, g. ?il collo?? ?sì, lei ha un bel collo lungo, lo dovrebbe mostrare, sa?? g. ?bè, in effetti è un po? troppo lungo, non lo metto molto in mostra? signora ?ah, ma sbaglia, sa quanti lo vorrebbero? E? molto bello, lo mostri! Tiri su i capelli e lo faccia vedere! Lei mi ricorda quella modella?fa una pubblicità, non ricordo il nome, ma è così, ha quell?aria particolare..? g. ?ma la modella, oltre al collo lungo, ha anche altre doti! ? ?no, no, non ha nulla più di lei.?
Conferma 1: sono una giraffa.
Conferma 2: sono infinitamente modesta, perché la modella sono io!!! :-) )))))))))

Prevenzione.
g. ??dottore, mi fa anche l?impegnativa per il pap-test??
Dottor P. ?ma si fa ogni tre anni?
g. ?sì, appunto, sono trascorsi?,
dottor P. ?ma se una è giovane e sana non c?è bisogno?.
Scoperta: la prevenzione serve quando si sa già di non essere giovani e sani.

La Contessina Du Barry

19 Maggio 2007 8 commenti


Nella sala degli arazzi e nei corridoi della corte dove dimora, voci malevole raccontano le peggiori nefandezze sulla vita della Contessina Du Barry ma, qui, in pitz?e cuddu monti, tra lecci e ginepri (e un goccio di nepente) non si ascoltano le voci di corridoio, non si dà retta al veleno degli invidiosi (soprattutto invidiose) e degli ipocriti, dei benpensanti, qui si dà voce alla nuda (ehm..) verità e si rende giustizia ad una vittima delle congiure di palazzo. Questo è il grido di dolore della Contessina Du Barry:

Me ne vado per i corridoi di corte cantando “sono una donna non sono una santa….”, mentre mi rinfresco con il mio ventaglio di piume, e, le sento, quelle maledette voci! voci che sussurrano che la Contessina Du Barry sia arrivata dov’è solo per i suoi favori non proprio ortodossi…Becere Malelingue! Quindi penso sia arrivato il momento di mettere a tacere le voci!
Cara Giraffa,tu mi hai offerto questa opportunità e ti racconterò la verità , ma solo se opportunamente seduta di spalle e con la voce contraffatta, come se fossimo sul palco del Costanzo-Sciòòò. Confesso le mie origini popolane, ma grazie a queste riesco a tenere i piedi per terra ,
l?aver preso diverse badilate sulla schiena mi permette di non credere alle fantasiose teorie di certe
Regine , che promettono brioches… Il fatto che io mi trovi dove sono, con le mie tiare di diamanti, le mie gonne di chantung e le mie 1500 paia di scarpe, vuol dire solo che le mie qualità mi hanno portata in alto. Poi il fatto che per tutto il giorno (e la notte ) mi diletti in giochi di corte è solo fonte d’invidia! La Regina, per regole di corte, non può rivolgermi la parola, ma sai che ti dico?
Non saprei che farmene delle parole bigotte e infarcite di qualunquismi della Regina!
Lei si crede superiore a me per diritto di nascita, e si permette , dall?alto dei suoi appartamenti
quadrivani-con-cucina-a-parte, di giudicare immorale la mia condotta.
Mia cara Giraffa, perciò è vero che io “a letto mi diletto” , ma come vorrebbero tanti e non fanno!
Perciò mettete a tacere le malelingue, e io sarò disposta a subire le segrete del castello..
sempre che mi diate una cella doppia a uso singolo come è stato concesso a quella plebea di Paris!

Contessina Du Barry

P.S. grazie Contessina, per aver scelto questo blog per raccontare la tua storia, so bene che Novella2000 e Chi ti hanno perseguitata per anni, per ottenere l?esclusiva.

(nella foto potete ammirare il prezioso cammeo gelosamente custodito dalla Contessina e indossato solo nelle grandi occasioni)

Una poltrona al Senato val bene 40.000 blow-jobs?

17 Maggio 2007 25 commenti


Mi ero quasi abituata al confronto Royal-Sarkozy, tutto ?mettete i fiori nei vostri cannoni?&?mettete pallettoni nei vostri lillà?, e adesso arriva la signora Derveaux a suggerire un nuovo modo di fare campagna elettorale: se il tuo avversario promette assurdità, fai altrettanto, se lui promette 40.000 posti di lavoro, tu prometti a 40.000 elettori una fellatio, è ovvio, è normale, è giusto! Mi chiedo cosa potrebbero proporre i nostri candidati (al 99,9 % uomini, perciò sono loro che devono promettere..) ispirati dal nuovo modello belga: Prodi indosserebbe la tuta sadomaso delle grandi occasioni, per frustare i sostenitori del PD (Polpettone Democratico, sostenuto da masochisti, si sa..) Berlusconi garantirebbe graziosi e utili giochini meccanici per le sue elettrici? Perché, si sa, l?età dei nostri è quella che è..ecco, un ulteriore buon motivo per lanciare i giovani in politica.

www.adnkronos.com 16 maggio 2007
Per sposati o timidi la ‘prestazione’ su Second Life
Belgio, candidata al Senato: ”40mila rapporti orali se vengo eletta”

E’ la provocatoria risposta di Tania Derveaux del ‘Nee’ ”all’altrettanto ridicola” promessa elettorale fatta da altri partiti che, in cambio di voti, hanno assicurato la creazione di 400mila nuovi posti di lavoro

Roma, 16 mag. (Ign) – Se sarà eletta promette fino a 40mila rapporti orali a chi ne avrà fatto preventiva richiesta. È la provocazione lanciata in Belgio dalla candidata al Senato Tania Derveaux (nella foto) del partito ‘Nee’, un ”movimento di protesta imparziale” che corre alle elezioni del 10 giugno e che mette direttamente a disposizione sul suo sito un modulo per chiedere la prestazione sessuale.

L’iniziativa dell’aspirante senatrice, si legge, nasce come risposta ”all’altrettanto ridicola” promessa elettorale fatta da altri partiti che in cambio di voti hanno assicurato la creazione di 400mila nuovi posti di lavoro.

Ma la promessa dell’avvenente candidata, la cui foto campeggia senza veli nella home page del ‘Nee’, sembra essere in tutto e per tutto seria. Addirittura la signora avrebbe fatto i conti di quanto tempo la impegnerebbe tenere fede alla promessa: calcolando una media di 80 rapporti orali al giorno, e considerando gli spostamenti per raggiungere tutti coloro che da varie parti del mondo ne hanno fatto richiesta, in 500 giorni conta di sbrigarsela.

E chi è sposato o è timido può scegliere la ‘prestazione virtuale’ su Second Life. Opzione ‘obbligatoria’ nel caso in cui l’elettore richiedente fosse donna!!!