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La donna asino.

1 Maggio 2007


Premessa n. 1: stamattina la mia colazione non è stata ottima e, insieme al torcicollo (potete immaginare cosa significa per una giraffa avere il torcicollo??) mi è venuto il malumore (che, però, forse, chissà è dovuto anche ad altro). Premessa n. 2: adoro gli asini, quando hanno quattro zampe, sono più pelosi di me, ragliano e sono animali. Premessa n. 3: non odio le donne. Tutto ciò premesso (omammamia, sembra un atto di citazione) oggi mi è venuta voglia di parlare della donna-asino, bipede, più o meno pelosa, tomba di tutte le virtù femminili. La donna-asino è facilmente riconoscibile: non sorride mai, non socializza, ha un modo di vestire che, volendo proprio essere politicamente corretta, definirei “sobrio” ma, siccome non lo sono, lo definisco solo sciatto, ha uno sguardo ieratico o, sempre in nome della mia scorrettezza, da mummia bollita (can you figure that? Visualizzate una mummia, poi bollitela, è la donna in questione) ed è, fondamentalmente, una persona fredda e poco sensibile, con tutti, familiari compresi. Ho constatato che, spesso, il tipo in questione appartiene al segno zodiacale del Toro, ma è senz’altro una coincidenza. Si tratta di un tipo molto in voga tra la popolazione maschile infatti, essendo una donna seriosa, senza grilli per la testa, poco socievole, immobile (come i miei adorati ciucchini) garantisce stabilità a lungo termine e, solitamente, la trovate coniugata e, senza dubbio, come testimonial al Family Day. Non so se garantisca anche gioia e felicità a chi le sta accanto ma, chi baratta la stabilità con la gioia non se ne cura (chi, al contrario, proprio non riesce a barattare, a causa dei grilli nel cervellino, di solito, rimane solo/a, e non so cosa sia più saggio e conveniente). Sono sicura che ne avete conosciuta almeno una nella vita..è quella che vi ha guardato come foste Eta Beta, quando avete provato a rivolgerle la parola, magari con un sorriso (il sorriso, questo sconosciuto) perché lei, lei sì, lei sola, è una donna seria. Per oggi basta così. Forse, un giorno, parlerò della donna-giraffa. Forse. Forse.

  1. ivy phoenix
    1 Maggio 2007 a 14:27 | #1

    tze… tze…
    disapprovo..
    noi a trieste veniamo chiamate “mule”, e ne siamo fiere… anzi per chiedere ad un ragazzo se ha la fidanzata si dice “cosa ti te gà la mula?”…
    non vedo il problema… meglio mule e asine che galline…

  2. giraffa
    1 Maggio 2007 a 16:41 | #2

    Opperdincibacco! Quante cose si scoprono grazie al blog. Spero che voi mule siate più solari e ironiche delle donne-asino che conosco!

  3. S.B.
    1 Maggio 2007 a 17:41 | #3

    Un antico proverbio egiziano dice “Mummia vecchia (bollita) fa buon brodo”, per cui anche le asine/mummie di cui parli hanno un loro perchè.
    In pentola con sedano carota e cipolle. Per la strada invece, con consorte munito i radiolina a fianco e cagnolino mini al guinzaglio rompono solo i .. sarcofagi ! ;-)

  4. Regina Madry
    1 Maggio 2007 a 17:45 | #4

    Sono bandite dal mio Regno, popolato solo di complicate cortigiane, tenere giraffe, principi intelligenti con i quali spettegolare a più non posso del terribile esemplare di donna-asino, una che fa venire freddo solo a guardarla! (e di solito, comunque, veste come un uomo di cattivo gusto, mon dieu, il massimo dell’horror!)

  5. giraffa
    2 Maggio 2007 a 0:18 | #5

    ah, quante cose sai, caro S.B., le bendavano un po’ come facciamo noi con la gallina bollita ripiena..popolo saggio, quello egizio:-D
    cara Madry, la donna-asina non ha tempo per frivolezze come il blog, è roba per cervellini “grillati”, ossia con i grilli in testa, mica per lei:-))
    ..e poooi, e poooi, gente viene qui e ti dice
    di saper giààà ogni legge delle cose… lei sa già.

  6. no blogger
    2 Maggio 2007 a 20:02 | #6

    le mule sono molto meglio delle asine figurate, perchè offendere le vere asine, poi ? w le giraffe !

  7. no blogger
    3 Maggio 2007 a 14:50 | #7

    ..ti sta proprio antipatica, ‘sta donna-asina del segno del toro…

  8. giraffa
    3 Maggio 2007 a 16:52 | #8

    antipatica, che parolona..ma no, semplicemente mi rattrista la negazione della femminilità o, ancor peggio, la sua totale assenza e, purtroppo, il fenomeno si presenta anche in donne del cancro, sebbene sia il più meraviglioso, il più perfettissimo segno del mondo..

  9. no blogger
    4 Maggio 2007 a 0:15 | #9

    …’ste donne del cancro, che perfida meraviglia :-) ))))

  10. giraffa
    4 Maggio 2007 a 0:53 | #10

    ..’sti no bloggers, che adorabili creaturine:-)))

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