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Archivio Gennaio 2008

Continuate a parlare degli ebrei? Prendeteveli!

29 Gennaio 2008 7 commenti

 

Era l’esortazione di Adolf Hitler agli Stati occidentali, che parlavano, senza troppa convinzione, del "problema ebraico" in Germania. Tutti sapevano cosa accadeva in Germania, ancor prima dell’emanazione delle leggi razziali del ’35; le conseguenze delle deliranti dottrine del Fuhrer e dei suoi geni del male erano sotto gli occhi del mondo intero, nessuno ha mosso un dito, a parte blaterare bellissime frasi. Oggi, si celebrano giornate della memoria, per ricordare, per fare sfoggio di grande umanità, per simulare un briciolo di empatia con i sopravvissuti ma, in fondo, l’uomo non impara dal male che ha causato, non impara dai propri errori perché, temo, non li riconosce neppure e, mentre osserva infiniti minuti di silenzio, lascia che il proprio vicino di casa venga pulito etnicamente e, col tempo, diventi storia o nome da commemorare.

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Lentamente muore…

27 Gennaio 2008 10 commenti

 

L’ex Ministro della Giustizia, don Clemente Mastella baciamolemani, prima di dare il colpo di grazia al governo, ha declamato questa poesia, *erroneamente attribuita a Pablo Neruda:

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Balla con le lupe toscane.

26 Gennaio 2008 10 commenti

Caffè e manomorta

23 Gennaio 2008 18 commenti

 

Da qualche tempo ho smesso di bere caffè. Eh, già, sembra facile. Ma, per me, il caffè è sempre stato un rito: apri il barattolo, annusa e respira a pieni polmoni (evitando di soffocare, of course) senti l’aroma, prepara la moka, senti quel borbottìo quando inizia a venir fuori la pozione scura, versa nella tazzina, poco zucchero e giù dalla bocca alla pancia, passando per l’esofago. Per ora, non lo posso fare però, e qui mi servirebbe l’aiuto di Antonio76, che ci sta pissicanalizzando tutti, continuo a prepararlo esclusivamente per gli altri: preparo la caffettiera, annuso, e lascio che gli altri bevano, e sto bene così, un po’ come gli arzilli ottantenni che tentano di palpeggiare la badante, ricordando vagamente (immagino) l’ebbrezza degli ardori giovanili, se mai ci furono. Vabbè, per sostituire il gusto del caffè ho pure iniziato a cercare la storia del caffè e le leggende che circolano sul suo conto, le ho trovate. Sono, decisamente, arrivata all’ammazzacaffè o_O

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Dubbi mafiosi.

20 Gennaio 2008 38 commenti

 

Il dubbio che mi tormenta, da quando Silvio B. aveva definito gli elettori della coalizione di centro-sinistra dei coglioni, è che gli italiani, compresi gli elettori di centro-destra, vogliano confermare la tesi del supremo re dei puffi Silvio B. . Noi viviamo in un Paese a gestione mafiosa del potere politico (si ha associazione mafiosa, secondo l’art. 416 bis codice penale, quando gli associati si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, per commettere delitti, per acquisire il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero per impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o per procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali) abbiamo il Ministro della giustizia, Mastella, indagato per concorso in concussione, concorso esterno in associazione a delinquere, tentata concussione, concorso in abuso d’ufficio, due concorsi in falso; abbiamo la moglie del suddetto Ministro, che attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio (il Consiglio nelle regioni equivale più o meno al Parlamento, quindi fa le leggi) della Campania agli arresti domiciliari per concussione, praticamente un "matrimonio a delinquere", però a differenza del consorte dichiara di non volersi assolutamente dimettere, "non ci penso minimamente" e al processo si avvale della facoltà di non rispondere; abbiamo il Presidente della Giunta (l’organo esecutivo) della Campania condannato dalla Corte dei Conti a pagare 3,2 milioni di euro per la gestione commissariale dell’emergenza rifiuti in Campania; abbiamo il Presidente della Regione Sicilia condannato per il reato di favoreggiamento e violazione di segreti d’ufficio, il quale si è detto, comunque, confortato dal fatto che i giudici non abbiano riconosciuto l’aggravante del favoreggiamento alla mafia, bè, contento lui. Contento lui, contenti tutti? Contenti pure noi? Ecco, qui arriva il dubbio che mi attanaglia, ossia il rincoglionimento (pardon, je ne suis pas Caterine Deneuve)  di noi italiani: se il sistema mafioso delle nostre istituzioni favorisce esclusivamente parenti e affiliati, lasciando intorno a sé soltanto povertà, disoccupazione, precarietà, rabbia, crescita economica zero, insoddisfazione, perché continuiamo a tollerarlo? La maggior parte delle persone che conosco è onesta, non affiliata e se si affilia lo fa per sopravvivere, dal momento che non esistono molte altre vie per uscire dalla condizione di precarietà in cui si vive, e allora tutte le persone oneste come possono ancora tollerare di avere dei delinquenti al governo, che gestiscono la nostra cosa pubblica come fosse loro?

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I was born on July.

15 Gennaio 2008 17 commenti

 

Siccome la catena arriva dalle lande del Regno Unito, vi beccate il titolo in ingrese.

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Quasi quasi mi viene la voglia di trasferirmi in Cina.

13 Gennaio 2008 8 commenti

 

Sarà che questo è un periodo nero per il nostro Paese, povero, depresso, con poche speranze (è inutile fare i permalosi, il New York Times, nel criticatissimo articolo di qualche tempo fa, ci ha inquadrato perfettamente) sarà che pure l’attuale questione dei rifiuti, gestita in modo pessimo, aumenta la profonda sfiducia nelle Istituzioni; sarà che manca il lavoro, mancano i soldi, mancano gli aiuti alle imprese (che danno lavoro) alle famiglie, ai giovani, ai bamboccioni; mancano politiche ambientali serie; mancano politiche sociali (serie e non, mancano e basta). Sarà che mi sento una figlia gelosa degli aiuti che il proprio padre dà alla bambinona che vive a migliaia di chilometri di distanza però, dopo aver letto la notizia che trovate qua sotto, ossia degli "aiuti" dell’Italia a favore della Cina, mi viene voglia di trasferirmi in Cina, magari non potrò tenere un blog ma, almeno, mio padre, il governo italiano, mi aiuterà. Ma non è che, essendo italiana, poi, li considererebbe aiuti di Stato, vietati dalla Comunità Europea??  Zaijian!

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Monnezza, àliga, volemose bbbene.

10 Gennaio 2008 16 commenti

 

A Napoli li chiamano monnezza, sull’Isola li chiamiamo àliga, sono semplicemente rifiuti. Da oggi, ospitiamo l’àliga campana, per solidarietà. Va bene, siamo tutti italiani, sebbene ogni Regione abbia, ormai, quasi l’indipendenza di uno Stato, siamo un’unica Nazione e ci dobbiamo aiutare. Sono d’accordo. Però, ricordiamo che in Sardegna, con difficoltà, stiamo imparando a differenziare i rifiuti, abbiamo ancora il problema delle discariche abusive, rischiamo di costruire nuovi termovalorizzatori, abbiamo un buon livello di inquinamento, con relative patologie, e non abbiamo bisogno di altra àliga. Soprattutto, l’Italia non ha bisogno di gente che, come sempre, rifiuta di assumersi le proprie responsabilità, e rimane a regnare pur avendo fallito, come amministratore pubblico. Non abbiamo bisogno di un individuo che afferma di non voler diventare il capro espiatorio della situazione, mentre, in realtà, è uno dei caproni responsabili e colpevoli della situazione di emergenza e pericolo della sua città, della sua regione. Il problema può essere risolto, oggi, con la distribuzione dell’aliga campana in tutta Italia, ma dopo cosa accadrà? Re Bassolino, con la sua corte, sostenuto dal Governo, inizierà a governare nell’interesse dei cittadini? O continuerà a trattarli come scarti da evitare?

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Incontri ravvicinati del primo tipo.

6 Gennaio 2008 14 commenti

 

Ovvero, l’incontro tra una giraffa e un cavallino. Lui non è un cavallino qualunque, fa parte di una piccola colonia di circa 550 esemplari di cavalli che vivono allo stato brado, completamente liberi e selvaggi, nella Giara, nella mia Isola, per molti aspetti altrettanto selvaggia. Discende da antichissime famiglie, forse libanesi (si dice che siano stati portati dai soliti fenici) forse greche, forse chissà, comunque, vivono in terra di Ichnusa da parecchi secoli e l’incontro così ravvicinato, tra una giraffa di antiche origini incerte (forse discendente da una giraffa principessa fenicia, forse da una giraffa cartaginese, forse chissà, non ci sono bronzetti che raffigurano giraffe) ed un cavallino portatore di tanta storia, è stato molto emozionante. In genere, i cavallini non sono troppo socievoli, si tengono a debita distanza dagli stranieri e proteggono le femmine dell’harem, ma lui, piccolo, nero, con la chioma al vento e la macchia bianca è rimasto lì a guardarmi, forse rifletteva sull’opportunità di aggiungere all’harem una cavallina esotica, dal collo lungo e dal manto bizzarro, forse immaginava divertenti trastulli nei paulis, intrecci di colli e colori, forse per qualche secondo ha scordato di appartenere ad una razza antichissima che non dovrebbe mescolarsi con altri animali, chissà. Di sicuro, ha chiamato il resto del suo harem per il pranzo e, con molta tranquillità, mi sono passati davanti, come se fossimo tutti parte dello stesso scenario, e quella è stata la parte più emozionante dell’incontroJ

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Letterina alla befana.

3 Gennaio 2008 30 commenti